COSA VISITARE

 

 

La natura che lo circonda è ciò che rende più suggestivo il paese: dai torrenti tumultuosi al lago della Montagna Spaccata , dalle conifere intatte e selvagge, alle meravigliose cime del monte Meta imbiancate di neve anche nei mesi estivi e contornate dal verde intenso dei boschi e dai sentieri di Pianoro Campitelli.

A tal proposito, si organizzano escursioni a piedi, guidate, in alcuni dei luoghi più belli dell’intero territorio: monte Meta, alt. 2240 m; sorgente dei Tartari alt. 1625 m; sorgenti del Rio Torto, alt. 1521 m; Fonte Spalluccia, alt. 1186 m; etc…

 

Si può girare per il paese e scoprire le bellezze delle vie più caratteristiche e le piccole botteghe artigiane; ci si può fermare e riposare nell’ombrosa villa “Laura De Amicis” dove vi è un ampio spazio verde ed un’area attrezzata per i bambini, per lo sport e per il tempo libero.

 

Una visita merita anche il Museo civico Aufidenate.

Venne inaugurato nel 1897; notevoli furono i consensi da parte di studiosi, i quali apprezzarono le qualità dei reperti perché unici e determinanti per la ricostruzione della storia della civiltà sannitica. Gli ultimi eventi bellici danneggiarono una parte dell’edificio che ospitava il museo per cui, nel 1953, tutti i reperti furono trasportati a Chieti per essere restaurati e catalogati.


Non si può dimenticare il lago della Montagna Spaccata”.

E’ uno dei luoghi più suggestivi del territorio, contornato com’è da un impenetrabile sistematico insieme di verde, e caratterizzato da un’ideale spiaggia selvaggia dove è possibile riposare e prendere il sole, o dedicarsi alla pesca alla trota e magari divertirsi con le più piccole “rivelle”. Spesso è possibile vedere qua e là ergersi qualche tenda di solitari campeggiatori affascinati dalla natura ancora integra.

 

 

Da vedere anche: i Ruderi Acropoli del Curino (VII sec. a.C.), la Torre ottagona (costruita intorno all’anno mille), la Chiesa Parrocchiale dei SS. Apostoli Pietro e Paolo che, ricostruita nel 1954, conserva nel portale e nella facciata lo stile romanico, la Fontana, interamente realizzata in pietra locale bocciardata, il Monumento al Selciatore realizzato dallo scultore Sandro Pagliuchi in omaggio ai selciatori di Alfedena, famosi per la loro bravura nella costruzione e posa in opera di selcinelle piazze più famose del centro storico di Roma.